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I premi del 20° Torino Film Festival
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CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI
La Giuria composta da Curtis Harrington, Olivier Pére, Richard Lormand, Aldo Nove, Bruno Roberti assegna il seguente Premio:
Miglior film (Euro 20.500) a:
Satin rouge
di Raja Amari (Francia/Tunisia, 2002, 35mm, 100')
(guarda il clip in QUICKTIME, scarica Quicktime)
Motivazione: Per la tensione dello sguardo totalmente al femminile e per la forte sensualità della messa in scena. Per la sensibilità con cui si rispecchiano l'un l'altro spazi interiori e fisicità dei personaggi.
La Giuria assegna inoltre una Menzione speciale a:
Tani tatuwen piyabanna (Flying With One Wing
di Asoka Handagama (Sri Lanka, 2002, 35mm, 81’)
Per la forza interpretativa della protagonista femminile, l'attrice Anoma Janadari, e per l'emozione che il film comunica nel trattare un tema universale e tuttora determinante come la difficile condizione delle donne nella società contemporanea.
CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI
La Giuria del Concorso Internazionale Cortometraggi del 20° Torino Film Festival composta da Max Casacci, Jiri Cieslar, Christian Monggaard, assegna il seguente Premio:
Miglior film (Euro 3.100) a
Comme un seul homme
di Jean-Louis Gonnet (Francia, 2001, 35mm, 15’)
Per l’unità del soggetto e i valori cinematografici importanti e per la forma laconica d’espressione. Sin dall’apertura molto eccitante e ritmica – un uomo corre avanti e indietro in uno stretto corridoio, sbattendo il suo corpo contro i muri – questo film ci offre uno sguardo rivelatore in un mondo segreto e sacro, fatto di emozioni umane crude e basilari. Quasi senza parole, l’autore ci fa capire cosa spinge questi uomini e quanto importante questo sbocco di aggressività sia per loro.
la Giuria assegna inoltre una Menzione speciale a
Antychrist
di Adam Guzin’ski (Polonia, 2002, 35mm, 28’)
Per la realizzazione di indiscutibile carattere sotto l’aspetto della regia, della tensione narrativa, della fotografia e della direzione degli attori e per il sapiente sguardo lucido ed astratto sull’universo infantile che riesce a rivelare una significativa metafora sulle relazioni fra gli individui.
CONCORSO DOC 2002
La Giuria del Concorso DOC 2002 del 20° Torino Film Festival composta da Gianfranco Pannone, Federico Pedroni, Marco Ponti, dopo aver visionato i quindici film documentari in concorso, apprezza lo sforzo di gran parte degli autori di raccontare il reale senza cadere nella trappola vischiosa delle convenzioni televisive. Attraverso le opere in gara, è possibile delineare un percorso non scontato dell’Italia e del mondo d’oggi. La Giuria ha dunque deciso di assegnare i seguenti Premi:
Miglior Documentario italiano (Euro 10.000) a
Un’ora sola ti vorrei
di Alina Marazzi (Italia, 2002, Betacam, 55’)
Per la capacità non comune con cui l’autrice coniuga le emozioni della propria vicenda familiare con una costruzione narrativa al tempo stesso lucida e appassionata. L’autrice recupera senza retorica la memoria dispersa di una madre divenuta corpo estraneo all’interno della propria famiglia a causa della sua malattia. È difficile avventurarsi in un terreno così ostico. Alina Marazzi ci è riuscita in un pieno ridando vita, con un’originale opera di montaggio visiva e sonora, ad un materiale di repertorio di grande valore documentario.
I Premi Speciali della Giuria vanno a due film che propongono con forza la difficile questione del lavoro in Italia. Oltre al caso simbolo della FIAT, esistono molte altre situazioni nel pubblico e nel privato che, in nome dei tempi che cambiano, rischiano di portare l’Italia indietro di trent’anni. La giuria assegna dunque i seguenti Premi:
Premio speciale della giuria (Euro 2.500) a
L’ultima corsa
di Enrico Pitzianti (Italia, 2002, Betacam, 28’)
Per la semplicità, immediatezza ed onestà con cui racconta la caduta della certezza del lavoro. La nave traghetto che da golfo Aranci si dirige a Civitavecchia è la scena di un vero e proprio “kammerspiel” in movimento; porta con sé una umanità ascoltata senza patetismi e tenuta lontana da qualsiasi romanticismo paesaggistico. Facciamo nostra una frase di uno dei protagonisti: “e mo’ so’ cazzi…”
Premio speciale della giuria (Euro 2.500) a
Un confine di specchi
di Stefano Savona (Italia, 2002, Betacam, 57’)
Per il sapersi soffermare senza ideologismi su una realtà che troppi si ostinano a dimenticare: “Esiste veramente l’altro? E se le storie dei popoli fossero più vicine di quanto si creda?” Nell’Italia che vuol creare cittadini di serie A e cittadini di serie B, questo film aiuta a riflettere sulla labilità delle differenze.
La Giuria attribuisce inoltre due Menzioni speciali a
Sala Rossa
di Saverio Costanzo (Italia, 2002, Betacam, 75’)
Per il coraggio e il rigore con cui l’autore entra in un luogo precluso all’ufficialità, evitando lo sguardo morboso e dando respiro alle immagini
e
Pesci combattenti
di Andrea D’Ambrosio e Daniele Di Biasio (Italia, 2002, 35mm, 75’)
per il modo con cui gli autori raccontano la difficile realtà di una scuola sperimentale della Campania, senza compiacimenti, evitando il patetico e il sentimentale tipici dell’“effetto Napoli”.
CONCORSO SPAZIO ITALIA KATAWEB
La Giuria del Concorso Spazio Italia Kataweb del 20° Torino Film Festival composta da Viviana Andriani, Elisabetta Sgarbi, Alessandra Thiele ha preso in considerazione 24 cortometraggi su 26 perché due non inediti. La Giuria assegna dunque il seguente premio:
Miglior film o video (Euro 2.600 offerti da Kataweb; Euro 3.850 in servizi tecnici offerti da Unistudio, Torino) a
Da lontano
di Mauro Santini (Italia, 2002, DVcam, 9’)
Per il suo raffinato e evocativo lavoro di ricerca tra segno e immagine.
La Giuria assegna inoltre una Menzione speciale a:
It’s Not Me, It’s Not You?
di Davide Sordella (Italia/UK/Israele, 2002, Betacam, 11’)
Per la coesione tra l'attualità della tematica e la forza delle immagini attraverso l'uso sapiente di inserti fotografici.
CONCORSO SPAZIO TORINO
La Giuria del Concorso Spazio Torino del 20° Torino Film Festival composta da Alessandro Boschi, Giada Raimondo, Adriano Virone assegna il seguente premio:
Miglior Film o Video (Euro 2.600 in servizi di laboratorio offerti da Blue Gold, Milano; Euro 1.300 in servizi tecnici offerti da Unistudio, Torino) a
La fotografia
di Dario Casetti (Italia, 2002, Betacam, 10’)
La costante ricerca del nuovo e lo stimolo alla sperimentazione sono le cause progenitrici del Torino Film Festival, e in particolare della sezione "Spazio Torino" riservata a registi piemontesi. A parità di impegno, abbiamo scelto di premiare questo lavoro per l'originalità dell'idea.
La fissità dell'immagine, icona cristallizzata nel tempo da cui gli operai della foto di Mayer cercano di evadere, oltre che metafora forse di una società sempre meno umana e votata all'apparenza da cui ci si vuole riscattare, si svela tecnicamente anche nella regia dell'autore che, seppur servendosi di una unica inquadratura fondamentale, rompe l'immobilità dello scatto fotografico attraverso appropriati movimenti di macchina.
La Giuria ha deciso di assegnare inoltre una Menzione speciale a:
Sto a casa e guardo le nuvole
di Roberto Gagnor (Italia, 2002, Betacam, 17’)
Per aver tratteggiato in modo ironico e surreale la delicata questione dei matrimoni per corrispondenza, per la simpatia ispirata da tutti i personaggi e per la divertita e divertente interpretazione di tutti i protagonisti.
PREMIO CIPPUTI
La Giuria del Premio Cipputi del 20° Torino Film Festival composta da Armando Ceste, Carlo Freccero, Roberto Moisio, Ugo Nespolo, Maurizio Poletto, assegna il seguente Premio:
Miglior film sul mondo del lavoro (Euro 2.600) a
Pesci combattenti
di Andrea D'Ambrosio e Daniele Di Biasio (DOC 2002)
Un racconto inedito, ironico, sorprendente, antitelevisivo di un gruppo di insegnanti che lavora a Barra (Napoli) per il recupero dei ragazzi che abbandonano la scuola dell'obbligo. L'altra faccia da reality show a cui un avamposto di insegnanti coraggiosi e innovativi, si oppone per arginare lo scandalo di 6.000 dispersi annuali nella sola scuola dell'obbligo della città di Napoli.
La Giuria ha inoltre deciso di assegnare una Menzione speciale a
Afghanistan: effetti collaterali?
di Fabrizio Lazzaretti e Alberto Vendemmiati (Italia, 2002, Betacam, 60')
Il lavoro, in questo caso il racconto di un lavoro estremo, difficile nel quotidiano dramma della sofferenza della guerra, osservato con lo sguardo concreto, senza mai essere sopraffatti dal dolore che si incontra e dal sensazionalismo. Semplicemente un lavoro fatto con il pensiero che si sta facendo la cosa giusta da fare…
PREMIO HOLDEN PER LA SCENEGGIATURA
La Giuria del Premio Cipputi del 20° Torino Film Festival composta dagli allievi del Master Holden in tecniche della narrazione assegna il seguente Premio:
Premio Holden per la sceneggiatura (Euro 1.550) a
Durval Discos
di Anna Muylaert (Brasile, 2002, 35mm, 96’)
Per la sapienza della scansione drammatica, per l’attenta costruzione di un’atmosfera realistica, per la fuoriuscita imprevista in altre direzioni.
La Giuria segnala inoltre i seguenti film del Concorso Internazionale Lungometraggi:
Hukkle di György Pálfi (Ungheria, 2002, 35mm, 75')
Les jours où je n’existe pas di Jean-Charles Fitoussi (Francia, 2002, 35mm, 110')
Satin rouge di Raja Amari (Francia/Tunisia, 2002, 35mm, 100')
KODAK SHORT FILM AWARD
La Giuria di Spazio Italia (composta da Viviana Andriani, Elisabetta Sgarbi, Alessandra Thiele), assegna il seguente Premio:
Miglior cortometraggio italiano in 35mm o 16mm (Metri 5.000 di pellicola in 16mm o 3.000 in 35mm) a
La partita
di Ursula Ferrara (Italia, 2002, 35mm, 4')
Per aver esplorato un universo umano quotidiano animandolo con una prorompente gioiosità cromatica.
La Giuria ha deciso di assegnare inoltre una Menzione speciale a:
Ritratto di bambino
di Gianluca Iodice (Italia, 2002, 35mm, 13')
Per aver affrontato con delicatezza e senza retorica tematiche sociali e conflitti interiori.
KODAK EUROPEAN SHOWCASE
Kodak, in accordo con Torino Film Festival, tra i film in pellicola delle sezioni Spazio Italia Kataweb e Concorso Internazionale Cortometraggi, assegna il seguente Premio:
Miglior cortometraggio italiano in 35mm o 16mm (Presentazione dell’opera premiata a “The Kodak European Showcase Event” durante il prossimo Festival di Cannes) a
It’s Not Me, It’s Not You?
di Davide Sordella (Italia/UK/Israele, 2002, Betacam, 11’)
PREMIO DEL PUBBLICO “ACHILLE VALDATA”
in collaborazione con “La Stampa – Torinosette”
La Giuria del Premio del Pubblico “Achille Valdata” composta da 5 lettori di TorinoSette (Mauro Braghero, Debora Pasero, Costanza Rosso, Paolo Sacco, Tobia Valle) assegna il seguente Premio:
Miglior film di lungometraggio a
Tani tatuwen piyabanna (Flying With One Wing)
di Asoka Handagama (Sri Lanka, 2002, 35mm, 81’)
Per aver saputo descrivere, anche attraverso situazioni paradossali, il ruolo della donna in una società fortemente maschilista.
La Giuria del Premio del Pubblico “Achille Valdata” composta da 5 lettori di TorinoSette (Paola Baldizzone, Paolo Lombardi, Giovanni Perucca, Claudio Tizzani, Piera Zannicolò) assegna il seguente Premio:
Miglior film o video della sezione Spazio Italia Kataweb a
Coppia
di Luca Miniero e Paolo Genovese (Italia, 2002, 35mm, 7’)
Perché contrappone con ironia, grazie a un’ottima sceneggiatura, il linguaggio della scienza a quello della quotidianità.
PREMIO CINEMAAVVENIRE
La Giuria del Premio CinemaAvvenire, composta da 25 giovani di CinemaAvvenire, assegna i seguenti Premi:
Miglior opera prima Concorso Lungometraggi a
Les jours où je n’existe pas
di Jean-Charles Fitoussi (Francia, 2002, 35mm, 110')
Per la necessità di un cinema che si interroga; per l’apertura di un testo che non pretende, denunciandone l’impossibilità, di comprendere-mostrare tutto. Un film che utilizza il registro dell’assurdo per affrontare domande universali sull’esistenza e sul cinema. La materia prima cui il film allude, non è terrena, non è mostrabile, e lo scorrere della pellicola, supporto in cui all’immagine segue un spazio nero, in cui non si dà mai l’agognata unione tra passato, presente e futuro Il fotogramma diviene così il luogo ultimo del fascino e del mistero dell’esperire.
Miglior Cortometraggio Internazionale a
Comme un seul homme
di Jean-Louis Gonnet (Francia, 2001, 35mm, 15’)
Per il rigore documentario, per la capacità di esprimere il sentimento di unione e forza collettiva nello spazio asfittico di uno spogliatoio, la preparazione di un evento che in realtà si consuma nell’attesa.
Premio CinemaAvvenire “Il cerchio non è rotondo. Cinema per la pace”
a
This Is Not a Love Song
di Bille Eltringham (UK, 2002, 35mm, 94')
Per la capacità di esprimere e denunciare il circolo vizioso della violenza, che una volta generato si moltiplica esponenzialmente. Unica via d’uscita l’accettazione della debolezza e fallibilità umana, soluzione disconosciuta nella realtà locale del film, così come negli attuali e ben più ampi contesti di guerra mondiali. Per la capacità di non risolvere il conflitto tra buoni e cattivi, dimostrando che la vendetta non è mai giustizia. |
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Copyright © 2002 VeniceDream srl per Associazione Culturale Il Leone di Plastica - www.torinofilmfestival.com
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Un ricordo di Antonio Margheriti Anthony Dawson
scusa, com'è il festival? anticipazioni panoramica
programma: 11 - 12 - 13 - 14 - 15 novembre 2002 "Americana"
musica&festival
la tua Torino
Fuori concorso
Concorso Lungometraggi
Grazie
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