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Retrospettive: William Friedkin
Come essere un enfant prodige in un sobborgo di Chicago negli anni '70, sorgere e tramontare altrettanto velocemente: William Friedkin, il papà de "L'esorcista" alla riscossa. E' una caratteristica del Torino Film Festival la voglia di riabilitare cineasti quasi bruciati dalle prese di distanza da parte di certa critica per i film di genere (illuminante ad esempio la retrospettiva su Romero già vista sempre a Torino) o emarginati per una visione del mondo non "politically correct".
"The Exorcist" nel 1973 è il culmine del successo di Friedkin, freddato pochi anni dopo dalle polemiche su "Cruising" (1980).
Gli esordi di Friedkin sono in televisione, come documentarista; il grande passo è presentare ad un festival il suo "The People vs. Paul Crump" (1962), che gli vale vari premi (oltre alla soddisfazione di salvare un condannato alla sedia elettrica) e un lavoro a Hollywood, dove dirige episodi de The Alfred Hitchcock Hour e lavora con Sonny Bono e Cher. Lavora di psicologia sui personaggi (The Birthday Party (1968, The Boys in the Band (1970)).
Si rivolge agli action movie: The French Connection ("Il braccio violento della legge" 1971) ottiene 8 nomination agli Oscar e raccogliendone 5; una delle statuette va a Gene Hackman come migliore attore, e una proprio a lui. E due anni più tardi L'Esorcista sbanca i botteghini. E' ormai riconosciuto come maestro dell'horror. Ma Friedkin probabilmente si disamora, e quando esce Cruising (1980), film su un serial killer di gay con un "ambiguo" investigatore Al Pacino, la protesta della comunità gay di New York lo travolge.
Un infarto, un divorzio e il ritorno: "To Live and Die in L.A." (1985), "Blue Chips" (1994), "12 Angry Men" (1997) con Jack Lemmon, "Rules of Engagement" (2000). Ma al momento sembra "The Exorcist: The Version You've Never Seen" (2000) il suo più recente hit.
30 titoli in retrospettiva. "The French Connection ("Il braccio violento della legge"), il remake da Le Salair de la Peur di George Clouzot, Sorcerer (1977, "Il salario della paura"), To Live and Die in LA ("Vivere e morire a Los Angeles") e The Exorcist, un film che, a 30 anni dalla sua realizzazione, continua ad essere controverso e sorprendente. Inoltre alcuni documentari realizzati negli anni '60, inediti in Italia: appunto il suo primo "The People vs Paul Crump". Appositamente per il Torino Film Festival, William Friedkin ha montato una lunga intervista a Fritz Lang realizzata poco prima della sua morte.
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