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I premi ufficiali del Torino Film Festival 2001
CONCORSO INTERNAZIONALE LUNGOMETRAGGI
La Giuria del Concorso Internazionale Lungometraggi
del 19° Torino Film Festival composta da
Frédéric Bonnaud, Giuseppe
Culicchia, Samir Farid, José Angel Herrero-Velarde,
Bill Krohn, assegna il seguente premio:Miglior film (40 milioni) a:
Mein Stern
di Valeska Grisebach (Austria/Germania, 2001)
Mein Stern, film sorprendente e di una sincerità
totale, riceve all'unanimità il premio della giuria.
Il lavoro di Valeska Grisebach è discreto,
onesto, profondo, rispettoso, mai forzato ma
anche difficile e scioccante. Ogni scena ha la giusta durata e gli attori,
perfetti in una recitazione realistica, sembrano
far parte di un documentario in cui si scopre
come comportarsi nella vita.
Mein Stern è un film a volte timido ma
che porta promesse con vero sguardo del cineasta.
Pervaso da un senso pudico senza voyerismo,
racconta relazioni e piccoli gesti propri di
un'adolescenza prossima a entrare nel mondo adulto.
CONCORSO INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI
La Giuria del Concorso Internazionale Cortometraggi
del 19° Torino Film Festival composta da
Dana Linssen, Dmitri Saveliev, Cristina Scognamillo,
assegna i seguenti premi:
Menzione speciale a
Muno
di Bouli Lanners (Belgio, 2001)
Per il senso tragicomico capace di non trascendere
nel sentimentalismo e per il modo in cui ritrae
la profonda sensibilità di un giovane
uomo che combatte indolente contro il razzismo.
Miglior film (6 milioni) a
Un oiseau dans le plafond
di Céline Macherel (Francia/Svizzera,
2001)
Costruito con grande sense of humor, il film
spinge lo spettatore a riflettere su come il
tempo può uccidere l'uomo e su come l'unica
libertà sia quella interiore.
JAMESON SHORT FILM AWARD
La Giuria del Jameson Short Film Award
del 19° Torino Film Festival composta da
Crisilde Dominici, Giovanna Fulvi, Rosanna
Seregni assegna i seguenti premi:
Menzione speciale a
Terzo° e Mondo
di Daniele Pignatelli (Sezione Spazio Italia
Kataweb, 2001)
Un racconto morale che sorprende per lo sguardo
surreale ed il linguaggio astratto utilizzato.
Menzione Speciale a
La storia chiusa
di Emiliano Corapi (Sezione Spazio Italia
Kataweb, 2001)
Per la capacità di utilizzare al meglio
linguaggio di genere e interpreti nel raccontare
un universo tutto maschile di "bravi ragazzi".
Miglior cortometraggio italiano (6.000 Euro)
a
Figlio di penna
di Francesco Amato (Sezione Spazio Italia
Kataweb, 2001)
Per l'ironia e la lucidità con cui mette
a nudo le debolezze e la falsa coscienza dell'occidente
ricco in un racconto tagliente ed irriverente.
CONCORSO DOC 2001
La Giuria del Concorso Doc 2001 del
19° Torino Film Festival composta da Alberto
Farassino, Maria Martinelli, Paulo César
Saraceni ha deciso di segnalare tre menzioni
speciali; inoltre, di suddividere il premio
complessivo in denaro (30.000.000), assegnando,
oltre al Premio per il Miglior documentario
italiano, due Premi Speciali.
Attribuisce dunque i seguenti premi:
Menzione speciale a
Dèrive Gallizio
di Pietro Balla e Monica Repetto (2000)
Per la riscoperta di un artista e personaggio
straordinario e la ricostruzione di un mondo
intellettuale da non dimenticare
Menzione speciale a
Estranei alla massa
di Vincenzo Marra (2001)
Per l'atto di fiducia nel documentario come
vero genere cinematografico
Menzione speciale a
Valentina è partita
di Michael Beltrami e Ruben Rossello (Italia/Svizzera,
2001)
Per aver portato a termine, con intelligenza
e partecipazione, un'impegnativa ricerca di
una realtà particolarmente difficile.
Premio Speciale (2.500.000)
Io arrivo da Giove
di Luca Pastore (2001)
Caleidoscopica descrizione di un mondo giovanile
che indica al documentario una strada stilisticamente
innovativa.
Premio Speciale (2.500.000) a
Un bel ferragosto
di Michela Guberti e Maurizio Iannelli (2001)
"Fetta di vita" in cui i due protagonisti
diventano i personaggi di una piccola grande
tragedia estremizzando la nozione stessa di
documetario.
Miglior documentario italiano (25 milioni)
a
Latina/Littoria
di Gianfranco Pannone (Italia/Francia, 2001)
Grottesco e sconcertante ritratto di una realtà
penetrata con sguardo e abilità da documentarista
vero.
CONCORSO SPAZIO ITALIA KATAWEB
La Giuria del Concorso Spazio Italia Kataweb
del 19° Torino Film Festival composta da
Crisilde Dominici, Giovanna Fulvi, Rosanna
Seregni, considerata l'alta qualità
di tutti i lavori presentati, fortemente differenziati
nel linguaggio e nei contenuti, ha deciso di
assegnare, oltre al Premio per il Miglior film
o video, due menzioni speciali.
Attribuisce dunque i seguenti premi:
Menzione Speciale a
Gli amori di Aldis
di Giuseppe Gaudino (2001)
A conferma di un talento raffinato e visionario
che riesce a coniugare, con forza, emozione
e memoria.
Menzione Speciale a
Il viaggio
di Federico Bovo (2001)
Perché si inserisce con semplicità
e immaginazione nella tradizione del disegno
animato italiano.
Miglior film o video (5 milioni offerti
da Kataweb, 7,5 milioni in servizi tecnici offerti
da Unistudio, metri 3.000 di pellicola in 35mm
- o metri 5.000 in 16mm - offerti da Kodak)
a
Jamie's Nights
di Manuela Mancini (2001)
Per l'acuta e compiuta rappresentazione del
mondo infantile con tutte le sue paure e le
sue ribellioni.
CONCORSO SPAZIO TORINO
La Giuria del Concorso Spazio Torino
del 19° Torino Film Festival composta da
Hedy Krissane, Marco Labanca, Massimo Quaglia
assegna i seguenti premi:
Menzione speciale a
Ascuntami
di Rossella Schillaci (2000)
Il confronto tra le mentalità di alcune
donne siciliane appartenenti a diverse generazioni
viene filmato dalla giovane regista con lucidità
di sguardo unita a una piacevole leggerezza,
dando all'opera risonanze che vanno al di là
del semplice rinvenimento delle proprie radici
familiari.
Miglior film o video (5 milioni in servizi
di laboratorio offerti da Blue Gold, 2,5 milioni
in servizi tecnici offerti da Unistudio) a
Quei ragazzi del borgo del fumo
di Maurizio Orlandi (2001)
Attraverso l'abile alternanza di testimonianze
dirette e materiali di repertorio si snoda un
percorso didattico teso al recupero della memoria
storica, caratterizzato sia da un'indubbia onestà
intellettuale, sia dalla capacità di
coinvolgere emotivamente lo spettatore.
PREMIO CIPPUTI
La Giuria del Premio Cipputi del 19°
Torino Film Festival composta da Giorgina
Arian Levi, Natalino Bruzzone, Oscar Grillo,
Michelangelo Pistoletto, Giorgio Rossetto
ha deciso di attribuire, oltre al Premio
per il Miglior film sul mondo del lavoro,
anche una Menzione Speciale, suddividendo
così il premio in denaro (complessivamente
5 milioni).
Attribuisce dunque i seguenti premi:
Menzione speciale (2 milioni) a
Andiamo a Genova! Storie di lotte e di lavoro
di Silvia Savorelli (sezione Sopralluoghi
italiani, Italia 2001)
Per la scelta, la ricerca e l'utilizzo di un
materiale documentario che testimonia e storicizza
un mondo del lavoro che non vuole perdere la
sua visibilità e il suo diritto e capacità
di incidere sulla società in mutazione.
Miglior film sul mondo del lavoro (3 milioni)
a
Signorina Fiat
di Giovanna Boursier (sezione Doc 2001, Italia
2001)
Per la capacità creativa ed evocativa
di raccontare una storia personale che diventa
specchio di un'epoca, attraverso l'evoluzione
della coscienza sociale di un individuo che
acquisisce una nuova consapevolezza della realtà
e del lavoro.
*Torino Film Festival assegna
il Premio Cipputi alla carriera a Mario Monicelli
*
PREMIO KODAK EUROPEAN SHOWCASE
Kodak in accordo con Torino Film Festival,
tra i film in pellicola presentati nella sezione
Spazio Italia Kataweb, assegna il seguente
premio:
Premio Kodak European Showcase (presentazione
dell'opera premiata a "The Kodak European
Showcase Event" durante il prossimo Festival
di Cannes, con spese di viaggio e soggiorno
coperte da Kodak) a
Terzo° e Mondo
di Daniele Pignatelli (Sezione Spazio Italia
Kataweb, 2001)
PREMIO HOLDEN PER LA SCENEGGIATURA
La Giuria del Premio Holden per la sceneggiatura
del 19° Torino Film Festival composta dagli
allievi del Master Holden in tecniche della
narrazione desidera segnalare
Amour d'enfance
di Yves Caumon (Francia, 2001)
Chingu / Friend
di Kwak Kyung-taeck (Corea, 2000)
Zir-e poost-e shahr / Under the Skin of
The City
di Rakhshan Bani Etemad (Iran, 2001)
la Giuria assegna il
Premio Holden per la sceneggiatura (3 milioni)
a
Et rigtigt menneske (Dogme) / Truly Human
(Dogme)
di Åke Sandgren (Danimarca, 2001)
per l'intelligenza con cui gioca tra le regole
naturalistiche del Dogma nel raccontare una
favola dolce e amara
Premio del pubblico "Achille Valdata"
in collaborazione con "La Stampa - TorinoSette"
La Giuria del Premio del Pubblico Achille
Valdata composta da 5 lettori di TorinoSette
(Mauro Braghero, Riccardo Caprioglio, Alice
Castagneri, Angelo Rusciano, Tobia Valle) assegna
il seguente premio:
Miglior film di lungometraggio a
Zir-e poost-e shahr / Under the Skin of
The City
di Rakhshan Bani Etemad (Iran, 2001)
Per la tecnica raffinata con cui viene descritta
senza banalizzazione la società iraniana
in evoluzione.
La Giuria del Premio del Pubblico Achille
Valdata composta da 5 lettori di TorinoSette
(Emanuela Borgatta, Mirko Capozzoli, Andrea
Falzarano, Paolo Lombardi, Claudio Tizzani)
assegna il seguente premio:
Miglior film o video di Spazio Italia Kataweb
a
La storia chiusa
di Emiliano Corapi (2001)
Per la sapiente regia, l'accurato montaggio
e la convincente interpretazione dei protagonisti.
Premio CinemaAvvenire
La Giuria del Premio CinemaAvvenire composta
da 35 giovani di CinemaAvvenire dichiara
di non aver potuto visionare il lungometraggio
Mein Stern di Valeska Griesebach per
motivi tecnici indipendenti dalla propria volontà
e assegna i seguenti Premi:
Miglior film del Concorso Lungometraggio
a
Zir-e poost-e shahr / Under the Skin of
The City
Di Rakhshan Bani Etemad (Iran, 2001)
Per il maturo utilizzo del linguaggio, funzionale
alla presentazione di un Iran in via di cambiamento
a livello civile, culturale, sociale, politico
e mediatico; per la grande organicità,
sensibilità umana e forza delle immagini.
Miglior opera prima Concorso Lungometraggi
a
Ming dai ahui zhu / Mirror Image
di Hsiao Ya-chuan (Taiwan, 2000)
Per il nitore e la sofisticata semplicità
di una parabola sul destino e sul libero arbitrio
e per l'acuta rappresentazione di una quotidianità
che sa farsi metafora dell'eterno specchiarsi
delle radici nei frutti.
Miglior Cortometraggio internazionale a
Muno
di Bouli Lanners (Belgio, 2001)
Per l'efficacia con cui tratta l'argomento
delicato come il razzismo, per la sua capacità,
con poche brevi inquadrature e un rapido scambio
di battute, di presentare l'indifferenza e la
noia degli abitanti di un paese di campagna
nel sud del Belgio.
PREMIO DOLLY D'ORO GIUSEPPE DE SANTIS
Il 19°Torino Film Festival assegna il
Premio Dolly d'Oro Giuseppe De Santis a
Paolo Sorrentino
PREMIO DORA PER LA SCENEGGIATURA SUI TEMI
DEL VOLONTARIATO
La Giuria del Premio Dora per la sceneggiatura
sui temi del volontariato composta da Bruno
Gambarotta (presidente), Carlo Romeo
(Rai Segretariato sociale), Chiara Andruetto
(Torino Film Festival), Luca Milano (Rai
Fiction), Caterina Serra (Rai Serra)
assegna i seguenti Premi:
Menzione Speciale (5.000.000 messi a disposizione
da Film Commission Torino-Piemonte) a
Vittorio
di Stefano Bon e Massimo Natali
Menzione Speciale (5.000.000 messi a disposizione
da Film Commission Torino-Piemonte) a
In-volontari
di Eleonora Del Vecchio e Rita Charbonnier
Premio Dora (40.000.000 messi a disposizione
da Regione Piemonte - Assessorato alla Cultura)
ex-aequo a
O.d.C
di Osea Cirpiani
e
Un telefono per amico
di Andrea Piccardo
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