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Intervista al direttore del festival, Stefano Della Casa
CHE SUCCEDE SULL'ASSE TORINO-VENEZIA?
Stefano Della Casa ha appena riattaccato il telefono: anche la proiezione in corso è piena, anche oggi il pubblico sta rispondendo. E' un freddo pomeriggio, è sabato, c'è un sole da "estate di San Martino": e la gente a Torino va al cinema. Ci riceve, ci guarda incuriosito: il Torello di Plastica resta sulla sua scrivania, io gli farò un'intervista e poi dovrò correre al "lavoro": a controllare cosa pensa del festivcal il pubblico... Intanto gli chiedo in cosa sono diversi i festival di Torino e di Venezia, e in cosa si assomigliano, se si assomigliano...
"Ultimamente Torino e Venezia si sono molto avvicinate anche dati i rapporti personali visto che il direttore della Mostra di Venezia è l'ex direttore di Torino, il mio caro amico Alberto Barbera che ha fatto un egregio lavoro" esordisce il direttore. "Restano due festival molto diversi. Il Festival del cinema di Venezia è uno dei maggiori festival cinematografici del mondo ed ha il suo perno nel fatto di coinvolgere la stampa e i media di tutto il mondo ; il festival di Torino che è a sua volta un festival internazionbale ha però coem suo fulcro il pubblico, è nato per far assaggiare al pubblico dei film che lo potrebbero interessare. La caratteristica di Torino è il cinema indipendente, Venezia è la vetrinadi tutto il cinema mondiale, ed è un festival davvero geenralista da questo putno di vista. credo che siano due festival che possano tranquillamente convivere senza nessuno scontro perché sono due festival completamente diversi l'uno dall'altro. Credo che possano essere entrambi utili al cinema: Venezia facendo un fenomenno mediatico mondiale che attira l'attenzione su quello che avviene nei grandi momenti del cinema, e Torino cercando di promuovere quelli che potranno essere i registi di domani e dopodomani, credo ci possa essere spazio per tutti e due.
Rapporto con il pubblico per noi è fondante: noi abbiamo un pubblico pagante che ci insegue, che si abbona, che acquista i biglietti: ci interessa avere sia i cinefili sia il pubblcio casuale; mi fa molto piacere che da un lato siano aumentati i singoli abboanmenti ma dall'altro che ci siano i biglietti spot, quelli che vengono venduti una volta ogni tanto, quindi questo significa che abbiamo intercettato anche il cosiddetto "pubblico dei week-end". Due componenti sono per noi fondamentali: quando pensiamo il programma, pensiamo di favorire soprattutto il pubblico pagante, non abbiamo sale riservate alla stampa e cose del genere: ci interessa molto che ospiti importanti e ospiti meno importanti e pubblico pagante siano mescolati in un melting pot dal quale speriamo possa uscire qualcosa di positivo per il cinema di domani".
E il Leone-Torello di Plastica...
"Tutto quel che in qualche modo sa di riciclo mi piace molto, e anche quello che mira a conoscere il giudizio dele persone che vedono anche solo speradicamente i film, anche perché i film sono fatti per loro..."
Prendo atto e sottoscrivo. E grazie per l'ospitalità!
(Il Leone di Plastica)
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