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soggetti e oggetti.... il gioco della sceneggiatura
Abbiamo selezionato 5 storie. Avremmo voluto premiarle tutte, ma...
Insomma, chi ha vinto?
Agostino Novaresio con "La mia vita è un film"
e poi Marco Gonella e Alessio Steffenino con "Buon compleanno nonno"
Presente alla premiazione per i partecipanti in Internet: Eva Angeli
Ecco i loro lavori
13) La mia vita è un film
Quando sono nato, la mia culla era ornata di rosso, perché i partigiani festeggiavano la mia nascita. Era il 19/6/1944 in un paesino nelle valli di Lanzo. In quel momento passa una macchina e dà un segnale per avvertire che arrivavano i tedeschi e i repubblichini. I tedeschi bussano alla porta di casa mai (e mio padre fa appena in tempo a togliere il rosso dalla culla)... e domandano a mio padre perché è l'unico uomo rimasto in paese. Lui, che era un guardapesca, aveva un lasciapassare. E poi aveva appena avuto un bambino, e allora... "Bene, bene" dissero i repubblichini, "ci faccia vedere il bambino!". E mio padre, un po' in apprensione per il nastro rosso ancora nascosto sotto la culla, li portò da me. "Che bel bambino, complimenti! Ma questo è un Figlio della Lupa!" (Ma non ero un garibaldino due minuti prima?). I tedeschi escono, vanno alle camionette e tornano con ogni ben di dio: latte, caffè, zucchero, scatoline e scatolette... tutta roba che non si trovava, allora. I miei fecero festa per una settimana, con quel mangiare.
((commento dell'autore: chi erano i buoni, e chi i cattivi? c'è del buono in tutti noi, voglio dire. Anche sui due fronti di questa tremenda guerra in Afghanistan ci saranno dei buoni... speriamo che si facciano animo. La mia storia di bambino mi sembra un piccolo film,con questa piccola morale. Qualcun altro vuole dire la sua?))
E i partigiani... (Agostino)
.. e i partigiani, un po' morirono in battaglia, un po' tornarono a casa cantando Bamdiera rossa o l'Inno di Mameli. Che oggi i loro figli e nipoti non sanno più cantare. (Giovanna)

Agostino Novaresio con il Torello di Plastica
realizzato dalla eco-designer Silvia Bragagnolo
n. 11 Buon compleanno nonno
15 luglio, compleanno di nonno Mario
Giorgio e Graziella (figlia di nonno Mario) si ricordano di lui il giorno del suo compleanno. Giorgio, benché solamente in possesso della terza media, è riuscito - con sforzo, dedizione e un pizzico di fortuna - a mettere su la sua bella fabbrichetta con 30 operai e 3 impiegate di bella presenza. Graziella è figlia di operai, ama i gioielli e la sua villetta al mare. Giorgio e Graziella hanno due figli: Diego, 23 anni, bravo ragazzo; Alessandra, diligente liceale. Abitano in Crocetta - attico.
La famigliola, in preda a senso del dovere, si reca a prendere nonno Mario nel suo alloggetto in Lungo Dora, per portarlo in un grazioso ristorante della collina torinese. Al pranzo di Mario ci sono anche i "Rossi" e i "Bianchi" con un loro amico. (E' la prima volta che vedono il signor Mario). Si mangia, si brinda, si parla di auto, di vacanze e della nuova casa dei "Verdi". Nessuno parla con nonno Mario. Nonno Mario è stanco, ha le caviglie gonfie, non vede l'ora di andare a casa. Lo accenna due o tre volte ma viene zittito piuttosto bruscamente o completamente ignorato. "E va bene, andiamo, andiamo!" sbotta Graziella contrariata. Salutano gli amici dopo essersi scusati. Diego e Alessandra tornano con i Bianchi (devono studiare) mentre Giorgio e Graziella riaccompagnano il nonno. Nonno Mario in macchina non si sente bene: "Credo di non aver digerito". Ci sono 38 gradi e sono le 14.30. Giorgio: "Dài, Mario, siamo quasi arrivati!". "Fermiamoci un attimo qui". Si fermano in un giardinetto vicino a casa di nonno Mario. Il sole spacca le pietre e nonno Mario si stravacca su una panchina. Graziella riempie una bottiglietta d'acqua alla fontanella e dà da bere a Mario. Giorgio guarda l'orologio. Mario si sente privo di forze; i coniugi lo salutano. Mario accenna ad un sorriso. Ma non riesce ad accompagnarlo ad un gesto della mano. Nonno Mario dorme tra i piccioni e le cartacce.
Buon compleanno, nonno. (Marco e Alessio)

Marco e Alessio con il Torello di Plastica
realizzato dalla eco-designer Silvia Bragagnolo
Le altre storie saranno riunite in una pubblicazione. Vorremmo ricavarne un video, e in tal caso i soggettisti interessati saranno contattati!!!!
Per la storia online, cui ha partecipato anche Eva Angeli (nella foto): clicca qui
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